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Blog / Quali e quanti capelli possono ricrescere davvero?

17 maggio 2023

Quali e quanti capelli possono ricrescere davvero?

Quando si parla di calvizie androgenetica

Fattori temporali, alimentari, psicologici, ormonali e genetici: dietro alla perdita di capelli, si possono celare le più svariate cause. Nello specifico, la caduta dei capelli assume la forma di calvizie androgenetica quando entrano in gioco contemporaneamente due variabili: gli ormoni e la genetica. Il termine “androgenetica”, infatti, è composto da due parole: “andro”, la quale indica il ruolo degli ormoni androgeni; e “genetica”, la quale è correlata al carattere ereditario di questo disturbo.

Le terapie anti-DHT

I trattamenti contro la calvizie androgenetica hanno un unico obiettivo comune: bloccare la perdita dei capelli e favorire la loro corretta ricrescita. Per fare ciò, essendo questo disturbo correlato a fattori ormonali e genetici, è necessario ripristinare i corretti livelli di DHT, l’ormone maschile responsabile dell’alopecia androgenetica. Ridurre i livelli di diidrotestosterone comporterebbe automaticamente la cessazione della caduta e la ripresa del normale ciclo di ricrescita del capello.

I capelli possono ricrescere?

Per molto tempo, si è sostenuto che le terapie anti-caduta potessero favorire la ricrescita dei capelli, ma che non si potessero recuperare più di due gradi di displasia. In medicina, la displasia è un termine che viene impiegato per indicare un cambiamento qualitativo, quantitativo e/o morfologico di un tessuto. Quando si parla di gradi di displasia del capello, si fa riferimento a una classificazione in sei stadi, dove il sesto è rappresentato dal capello normale e il primo dal capello miniaturizzato, ovvero il capello in fin di vita tipico della calvizie. Tornando alle credenze passate, quindi, un capello miniaturizzato dall’alopecia androgenetica non sarebbe mai potuto diventare un capello normale.

Una nuova visione

Tuttavia, i trattamenti farmacologici approvati ufficialmente contro l’alopecia androgenetica, ovvero la finasteride orale e il minoxidil topico, hanno dimostrato che i capelli persi possono ricrescere. La regola dei due gradi di displasia viene così infranta. Per spiegare questa contraddizione teorica, si deve focalizzare la propria attenzione sul ciclo di vita del capello.



Oltre alle quattro fasi sopra illustrate, infatti, ne è stata introdotto una nuova: la fase di kenogen. Si tratta di un momento di pausa, in cui i follicoli non produrrebbero nessun nuovo fusto del capello, ed è proprio questa lafase su cui i trattamenti anti-calvizie vanno ad agire. Essi, infatti, diminuirebbero i tempi tra una fase di crescita del capello e l’altra e, così facendo, più capelli si ritroverebbero in questa fase e le aree diradate sarebbero più folte.

Densità dei capelli e risultati di successo

In genere, per valutare l’efficacia di un trattamento contro la calvizie androgenetica, si considera l’aumento dei capelli terminali rispetto all’inizio della terapia. Diventa così indispensabile il concetto di “densità dei capelli”, ovvero del numero totale di capelli per cm². Grazie agli studi clinici effettuati, oggi è possibile conoscere le percentuali di recupero della densità dei capelli affetti da calvizie dei più noti trattamenti farmacologici:

  • Finasteride 1mg/die: +7% dopo un anno;
  • Minoxidil 5% 1ml+1ml/die: +10% dopo un anno;
  • Minoxidil orale 5 mg/die: +26% dopo sei mesi;
  • Finasteride 1mg e Minoxidil 5%: +50% intermedi e terminali dopo tre mesi;
  • Dutasteride 2,5 mg/die: +9% dopo un anno.

Rimedi naturali per la ricrescita capelli

I trattamenti farmacologici sono solo una delle possibile vie da intraprendere per combattere la calvizie androgenetica. Il primo passo è sempre quello di rivolgersi ad un esperto, un dermatologo in grado di approfondire la propria situazione clinica diagnosticando nel dettaglio la propria problematica. Quando si è certi che si tratti di alopecia androgenetica (e non di un effluvio stagionale o una perdita di capelli passeggera), è possibile valutare di intraprendere un percorso terapeutico naturale scegliendo un integratore anti-DHT.



Quest’ultimo, infatti, proprio come i farmaci sopra citati, è in grado di bloccare la caduta dei capelli e di ripristinare il corretto ciclo di vita del capello. Il grande vantaggio di scegliere un integratore naturale come Kmax Stimulating Supplement Anti-DHT è quello di non dover fare i conti con i possibili spiacevoli effetti collaterali che i farmaci per la calvizie possono comportare, come la ginecomastia, la ritenzione idrica, gli accumuli di grasso, la diminuzione della libido. L’integratore della linea Kmax è stato formulato con i migliori principi attivi che scientificamente hanno dimostrato di ridurre i livelli di DHT nel sangue, come la Serenoa Repens, il beta-sitosterolo, l’ortica e lo zinco. Grazie alla loro azione inibitoria, contrastano la miniaturizzazione del follicolo pilifero e stimolano la sua corretta ricrescita.

Se vuoi sapere di più su cosa sono e come funzionano gli integratori anti-DHT, in quest’articolo troverai tutte le informazioni di cui hai bisogno.

Non solo integratori

Integratori anti-DHT e farmaci contrastano la calvizie dall’interno, ma è altrettanto importante agire direttamente sulle aree diradate a livello topico. Per questo, diviene indispensabile introdurre nella propria routine shampoo anti-caduta adeguati e lozioni spray specifiche. Kmax Stimulating Shampoo è stato formulato con i migliori principi attivi anti-caduta e stimolanti ed, essendo privo di SLES e SLS, è un detergente delicato che non altera il delicato equilibrio dell’epidermide. Accanto allo shampoo, è consigliato abbinare anche il rispettivo balsamo, Kmax Stimulating Leave-In Conditioner, il quale consente di ritrovare il giusto livello di morbidezza e idratazione del capello, soprattutto se si utilizzano lozioni anti-caduta a base alcolica.


Per un trattamento topico intensivo, Kmax Stimulating Hair Growth Therapy Spray è la lozione anti-caduta e stimolante ideale. Grazie al suo mix sinergico di potenti principi attivi (Triaminodil, acido azelaico, beta-sitosterolo, nigella sativa, caffeina…), è in grado di inibire l’enzima 5-alfa-reduttasi, l’enzima che converte il testosterone in DHT (l’ormone della calvizie androgenetica). Così facendo, la perdita di capelli viene contrastata e i capelli caduti possono ricrescere secondo il loro normale ciclo di vita.

I capelli possono ricrescere solo con la costanza

Quando ci si trova ad affrontare disturbi come la calvizie androgenetica, non bisogna avere fretta di vedere risultati e miglioramenti. Ciascun trattamento richiede, infatti, costanza, regolarità e pazienza. Un’altra raccomandazione è quella di intraprendere le terapie adeguate il prima possibile. I diradamenti, infatti, iniziano a divenire evidenti quando si è perso la metà dei capelli; mentre, le zone di transizione sono quelle aree in cui la perdita di capelli è più recente. Agire su quest’ultime consente di evitare di arrivare a diradamenti gravi ed è di gran lunga più probabile che i risultati siano migliori a livello estetico.




In attesa che i trattamenti farmacologici, naturali e/o topici facciano effetto, è possibile nascondere le aree diradate attraverso prodotti specifici di hair make-up. Rientrano in questa categoria le fibre per capelli, il fondotinta per capelli e lo spray colorato. Si tratta di prodotti per capelli finalizzati al mascheramento dei diradamenti provocati dalla calvizie e che in pochi secondi sono in grado di rendere la capigliatura più folta e omogenea. Scopri in quest’articolo tutti i trucchi per applicare al meglio le fibre per capelli Kmax.