L’Alopecia androgenetica colpisce circa l’80% degli uomini nel corso della loro vita, ma anche il 35% delle donne in età fertile e ben il 50% di quelle in menopausa.

Nella donna l’alopecia androgenetica femminile (o calvizie femminile) ha un inizio tardivo, una progressione lenta con diradamento diffuso, meno concentrato e quindi meno evidente di quello maschile.  Quali sono i sintomi che suggeriscono l’insorgere di alopecia androgenetica femminile? Che stadi di diradamento esistono in caso di calvizie femminile e quale approccio seguire per affrontare questa patologia?

In questo articolo cercheremo di dare risposta queste e altre domande circa l’alopecia androgenetica femminile, vedremo:

- Alopecia androgenetica femminile, sintomi

- Alopecia androgenetica femminile, i 3 stadi

- Alopecia androgenetica femminile, l’evoluzione

- Alopecia androgenetica femminile, i consigli Kmax

 

Partiamo da quando tutto ha inizio…

Alopecia androgenetica femminile, sintomi 

La perdita di capelli delle donne inizia, di solito, diversi anni più tardi rispetto all’insorgere della calvizie nell’uomo, e cioè a partire dai 30 anni circa.

L’area della capigliatura interessata da alopecia androgenetica femminile è l’intera parte superiore del cuoio capelluto. A differenza dell’uomo, nella donna i capelli cadono in modo diffuso e uniforme.  Questo porta ad un aspetto generale diradato, non localizzato (di maggiore o minore entità a seconda dello stadio).

Tuttavia, il diradamento risulta più evidente nella zona centrale del cuoio capelluto, dove tende a formarsi una diminuzione della densità dei capelli di forma ovale, appena dietro la zona dell’attaccatura che spesso non è interessata dalla caduta di capelli.

Il conservarsi della zona frontale della capigliatura è un’altra differenza tipica tra l’alopecia androgenetica femminile e maschile.

Talvolta l’alopecia androgenetica femminile ha sintomi differenti che accompagnato il diradamento, come una maggiore untuosità e fragilità dei capelli. In alcuni casi meno frequenti, i sintomi dell’alopecia androgenetica femminile potrebbero essere accompagnati da prurito, bruciore, formicolio e una generale maggiore sensibilità dell’area.

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Alopecia androgenetica femminile, i 3 stadi della Scala di Ludwig

Negli anni ’70, l’alopecia androgenetica femminile venne classificata dal dott. Erich Ludwig in tre stadi. Questa classificazione prende il nome di “scala di Ludwig”.

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Il primo stadio di alopecia androgenetica femminile interessa la maggior parte delle donne che avverte la problematica della diminuzione dei capelli. In questa fase la diminuzione di capelli può essere avvertita solo paragonando la densità sulla sommità del capo con quella della zona vicino al collo, denominata “occipite”.


Il secondo gruppo di donne raggiunge un diradamento che inizia ad essere evidente.


Il terzo gruppo interessa solo una percentuale molto piccola delle donne che soffrono di alopecia androgenetica femminile. Sono questi i casi in cui è necessaria un’indagine medica endocrinologica, per ricercare la causa della calvizie in una eventuale patologia che possa aver alterato i meccanismi ormonali della donna.

Tuttavia, a differenza dell’alopecia androgenetica maschile, questo terzo stadio è caratterizzato dalla compresenza di molti capelli “normali” insieme ai capelli “miniaturizzati”. L’area quindi non diventerà mai completamente calva.

Alopecia androgenetica femminile, l’evoluzione

Secondo alcuni studiosi l’alopecia androgenetica è familiare, si presenta inoltre in età giovane e cioè prima dei 50 anni, con un assottigliamento evidente dei capelli e un graduale e progressivo diradamento che interessa l’area del “vertice” del capo.

 

Dopo i 50 anni e dopo la menopausa, può avvenire nella donna una diminuzione della densità di capelli e una “stempiatura femminile” ossia la recessione dei capelli sulle tempie. Anche la donna che non aveva mai sofferto di questo disturbo può andare incontro a calvizie androgenetica in seguito al diverso assetto ormonale, le donne che già manifestavano dei problemi possono incorrere in un sensibile peggioramento.

Alopecia androgenetica femminile, i consigli Kmax

Rivolersi ad un dermatologo con specializzazione in tricologia. Non ci stancheremo mai di dirlo!

 

In questo articolo abbiamo sintetizzato e semplificato alcuni dei maccanismi alla base della caduta di capelli nelle donne. Il quadro generale risulta però molto complesso ed è quindi imprescindibile che sia un medico ad indirizzare la diagnosi e quindi anche l’approccio terapeutico.

 

L’altro consiglio può davvero cambiare il modo in cui si vive questa condizione. Stiamo parlando di prodotti cosmetici studiati ad hoc per nascondere il diradamento dei capelli.

 

Provare la strada del make-up per capelli conviene sempre. Le terapie consigliate dal medico potranno essere davvero efficaci. I tempi però potrebbero essere lunghi ed il peso psicologico di una chioma diradata rischia di ripercuotersi sulla vita in modo negativo.

 

Esistono molte soluzioni cosmetiche che rendono il diradamento femminile davvero invisibile o comunque molto meno evidente (a seconda del livello e del tipo di diradamento). 
Molti prodotti di make-up per capelli sono utilizzabili tranquillamente anche in concomitanza con terapie topiche.

 

Vuoi approfondire? Dai un occhio a questo articolo e scopri quali sono i cosmetici fondamentali per nascondere il diradamento